giovedì 28 febbraio 2008

algunos requerdo es mejor olvidarlos


I miei eroi preferiti giravano da soli per città che non conoscevano avvertendo le paure degli sguardi che li accompagnavano. Dicevo: masturbazioni al tempo di pasqua sotto il sole dell’Ovest somaro. I miei eroi preferiti non vincevano mai visto che non sapevano quando ridere e piangevano a caso, senza ragione. Dicevo: masturbazioni al tempo di pasqua che solo un’estate di vizi sembrava potesse evitarne il rimpianto. Così scomparsero i miei eroi preferiti, perché vivevano di rimpianti. E avevano la barba, il vestito elegante. E amavano i particolari. Potevano amare solo una volta, mai una notte per volta. Del resto no hanno mai salvato il mondo. Ma questa è un’altra storia, ho sempre creduto che lo stesso mondo non ha mai chiesto di essere salvato. A pasqua preferivano il rimpianto ed erano i miei eroi preferiti. Stranieri rispetto a se stessi, razzisti. Con il sorriso davanti alla ghigliottina. Aspettavano un treno che passava raramente con destino anarchia. Poche fermate e poco rumore. Nessun macchinista e milioni di chilometri. Innamorati tutti della stessa donna nobile ma per niente bella. È tempo di pasqua, che anneghino nei loro rimpianti

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